Ci sembra interessante evidenziare questo recente appuntamento del 21 marzo che ha coinvolto il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e il Comune di Portoferraio.  Qui di seguito si allega un estratto del comunicato stampa ufficiale.  Ascoltare il direttore del prestigioso Museo Galileo di Firenze Roberto Ferrari è stato veramente interessante, fonte di stimoli e indicazioni concrete.  Si potrebbe dire che la sua è stata una lezione introduttiva ai requisiti per la candidatura del Forte Inglese quale nuovo museo scientifico di interesse regionale, con riferimenti puntuali sul ruolo normativo della Regione Toscana rispetto alla normativa nazionale, con date ed esempi concreti.  È stata anche evidenziata l’importanza dei sistemi e museali. Segnaliamo il convegno, perché ha valutato una proposta tanto ambiziosa quanto lungimirante, che apre al tempo stesso interrogativi e crea vive aspettative.   Protagonisti il Parco, che gestisce Forte Inglese e la mostra permanente su Giorgio Roster – allestita da Gloria Peria, direttrice della Gestione Associata degli Archivi Storici elbani – e il Comune di Portoferraio che dispone della documentazione storica, con il Fondo Roster e il Fondo Foresi alla Biblioteca Foresiana.

A conferma dell’attenzione suscitata dal convegno, non è mancata la presenza di alcune delle associazioni culturali delle nostre isole, tra cui la Lega Navale di Portoferraio, con Lorena Provenzali, l’associazione Amici di Montecristo con Sandra Togni, Italia Nostra Arcipelago Toscano con Cecilia Pacini.  La saletta, se pur piccola, era affollata.

Verso un Museo delle Scienze all’Isola d’Elba. E’ questo il messaggio che arriva dal convegno dal titolo “Il Fondo Roster – digitale, territorio, futuro”, organizzato dal Comune di Portoferraio con il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e il Museo Galileo di Firenze, che si terrà sabato 21 marzo con inizio alle 14,30 al Forte Inglese.

L’iniziativa nasce intorno alla vita e all’attività di Giorgio Roster, poliedrico intellettuale e scienziato fiorentino che privilegiò l’isola d’Elba per le sue ricerche dai brillanti contenuti scientifici, tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. Roster fu tra i primi ad applicare la fotografia al campo scientifico, e il suo fondo raccoglie circa 300 documenti e migliaia di immagini grafiche e fotografiche, fra cui fotomicrografie, telefotografie, appunti scientifici, disegni tecnici e quaderni di igiene, testimonianza della sua attività eclettica di igienista, fotografo sperimentale e scienziato. Proprio a Forte Inglese di Portoferraio la mostra “L’Elba di Giorgio Roster” espone centinaia di fotografie, oggetti e video che documentano l’isola tra ‘800 e ‘900.

L’iniziativa nasce intorno alla vita e all’attività di Giorgio Roster, poliedrico intellettuale e scienziato fiorentino che privilegiò l’isola d’Elba per le sue ricerche dai brillanti contenuti scientifici, tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. Roster fu tra i primi ad applicare la fotografia al campo scientifico, e il suo fondo raccoglie circa 300 documenti e migliaia di immagini grafiche e fotografiche, fra cui fotomicrografie, telefotografie, appunti scientifici, disegni tecnici e quaderni di igiene, testimonianza della sua attività eclettica di igienista, fotografo sperimentale e scienziato. Proprio a Forte Inglese di Portoferraio la mostra “L’Elba di Giorgio Roster” espone centinaia di fotografie, oggetti e video che documentano l’isola tra ‘800 e ‘900.