Il presidente di Italia Nostra Arcipelago Toscano, Leonardo Preziosi, interviene sollevando dubbi sulle procedure applicate al progetto elbano

PORTOFERRAIO — “Si parla tanto di Valutazione di impatto ambientale e di Valutazione ambientale strategica, note con gli acronimi Via e Vas, ma fino ad oggi non c’è mai stato un momento pubblico di dibattito per approfondire cosa siano e quale il loro ruolo nel processo di transizione ecologica.Un significativo passo in avanti è avvenuto Il 9 e 10 dicembre scorso quando,in rappresentanza di Italia Nostra, il vicepresidente nazionale prof. Edoardo Croci è stato invitato a parlare all’importante riunione che il Ministro Cingolani ha fortemente voluto organizzare sul tema nell’ambito dei lavori degli Stati Generali della Commissioe VIA-VAS”.

Si apre così una nota a firma di Leonardo Preziosi, presidente di Italia Nostra Arcipelago Toscano, che ancora una volta richiama l’iter del progetto relativo al dissalatore di Mola, nel Comune di Capoliveri.

“Attraverso quattro sessioni di lavoro – spiega Preziosi – con istituzioni, imprese, mondo ambientalista ed esperti, è stata l’occasione per confrontarsi su questi importanti argomenti che sono alla base di qualsiasi progetto di opera pubblica. In rappresentanza della nostra sezione Arcipelago Toscano ho seguito i lavori delle due giornate traendo interessanti spunti per il quotidiano impegno volto al tentativo di garantire il rispetto ambientale degli interventi pubblici sul nostro territorio. Gli Stati generali delle valutazioni ambientali hanno avuto la finalità di porre a confronto, con il coordinamento della Commissione Via, i principali esponenti istituzionali, aziendali, professionali e i diversi stakeholders a vario titolo coinvolti in quello che rappresenta il momento più rilevante del processo autorizzativo”.

“Come dicevamo – prosegue il presidente di Italia Nostra Arcipelago Toscano – le procedure nell’attuale ordinamento sono chiare e ben definite: Vas (valutazione ambientale strategica), Via (valutazione di impatto ambientale) e Aia (autorizzazione integrata ambientale).
Sebbene differenti tra di loro, esse appaiono accomunate in quanto dirette a prefigurare gli impatti ambientali di piani e programmi (Vas) e di alcune tipologie di opere (Via), nonché le condizioni cui determinati impianti industriali possono funzionare (Aia).
Tutte le procedure, come anticipato, presentano dei tratti comuni. In particolare: si fa riferimento, ad esempio, alle disposizioni che sottraggono le autorizzazioni ambientali all’istituto del silenzio-assenso; a titolo esemplificativo, si fa un ampio richiamo alla disciplina della conferenza di servizi con l’affermazione dei diritti partecipativi del pubblico al procedimento che si estende agli studi, alla discussione e all’esito dell’istruttoria”. 


“Peccato – commenta Preziosi – che sempre più raramente le amministrazioni proponenti applicano le disposizioni della valutazione di impatto ambientale, all’interno della quale si colloca la fase di verifica di assoggettabilità alla Via stessa come prevede l’art. 19 del D.L.vo n. 152/2006. La natura dei progetti è definita dall’art. 5 come “la realizzazione di lavori di costruzione o di altri impianti od opere e di altri interventi sull’ambiente naturale o sul paesaggio, compresi quelli destinati allo sfruttamento delle risorse del suolo”, quindi nella nozione di progetto rientrano la costruzione e la modifica degli impianti o delle opere interessate riportate negli Allegati II, III e IV alla Parte II del decreto, con le modalità esplicitate nei paragrafi successivi. E’ il caso dell’A.S.A. per quanto riguarda l’impianto di desalinizzazione dell’Isola d’Elba, che durante l’istruttoria non ha sottoposto il progetto a Via nonostante le nostre, e non solo le nostre, osservazioni in proposito”.

“Con decreti n. 4515 del 12/04/2017, D.Lgs. 152/2006 art. 20, LR 10/2010 art.48. e n. 561 del 18/01/2021, Art. 19 del D. Lgs. 152/2006 art. 48 della L.R.10/2010, la Regione Toscana ha escluso l’assoggettabilità del progetto a Valutazione di Impatto Ambientale. – prosegue ancora Preziosi – Più volte sia il Mangement di Asa sia di Ait hanno dichiarato che sono stati fatti studi appropriati che escludono qualsiasi problema di impatto ambientale e che tutto è stato fatto nel rispetto della legge e dell’ambiente. Ma allora se così è per quale motivo è stata esclusa l’assoggettabilità del progetto alla Via?”

“Forse ce lo spiegheranno il 22 Gennaio quando, invitati dal Comitato per la difesa di Lido e Mola al Convegno sul tema Dissalatore che si terrà a Portoferraio , metteranno in atto la loro interpretazione del concetto di Partecipazione al dibattito pubblico e al confronto con la popolazione”.

Il presidente di Italia Nostra Arcipelago Toscano, Leonardo Preziosi, interviene sollevando dubbi sulle procedure applicate al progetto elbano

PORTOFERRAIO — “Si parla tanto di Valutazione di impatto ambientale e di Valutazione ambientale strategica, note con gli acronimi Via e Vas, ma fino ad oggi non c’è mai stato un momento pubblico di dibattito per approfondire cosa siano e quale il loro ruolo nel processo di transizione ecologica.Un significativo passo in avanti è avvenuto Il 9 e 10 dicembre scorso quando,in rappresentanza di Italia Nostra, il vicepresidente nazionale prof. Edoardo Croci è stato invitato a parlare all’importante riunione che il Ministro Cingolani ha fortemente voluto organizzare sul tema nell’ambito dei lavori degli Stati Generali della Commissioe VIA-VAS”.

Si apre così una nota a firma di Leonardo Preziosi, presidente di Italia Nostra Arcipelago Toscano, che ancora una volta richiama l’iter del progetto relativo al dissalatore di Mola, nel Comune di Capoliveri.

“Attraverso quattro sessioni di lavoro – spiega Preziosi – con istituzioni, imprese, mondo ambientalista ed esperti, è stata l’occasione per confrontarsi su questi importanti argomenti che sono alla base di qualsiasi progetto di opera pubblica. In rappresentanza della nostra sezione Arcipelago Toscano ho seguito i lavori delle due giornate traendo interessanti spunti per il quotidiano impegno volto al tentativo di garantire il rispetto ambientale degli interventi pubblici sul nostro territorio. Gli Stati generali delle valutazioni ambientali hanno avuto la finalità di porre a confronto, con il coordinamento della Commissione Via, i principali esponenti istituzionali, aziendali, professionali e i diversi stakeholders a vario titolo coinvolti in quello che rappresenta il momento più rilevante del processo autorizzativo”.

“Come dicevamo – prosegue il presidente di Italia Nostra Arcipelago Toscano – le procedure nell’attuale ordinamento sono chiare e ben definite: Vas (valutazione ambientale strategica), Via (valutazione di impatto ambientale) e Aia (autorizzazione integrata ambientale).
Sebbene differenti tra di loro, esse appaiono accomunate in quanto dirette a prefigurare gli impatti ambientali di piani e programmi (Vas) e di alcune tipologie di opere (Via), nonché le condizioni cui determinati impianti industriali possono funzionare (Aia).
Tutte le procedure, come anticipato, presentano dei tratti comuni. In particolare: si fa riferimento, ad esempio, alle disposizioni che sottraggono le autorizzazioni ambientali all’istituto del silenzio-assenso; a titolo esemplificativo, si fa un ampio richiamo alla disciplina della conferenza di servizi con l’affermazione dei diritti partecipativi del pubblico al procedimento che si estende agli studi, alla discussione e all’esito dell’istruttoria”. 


“Peccato – commenta Preziosi – che sempre più raramente le amministrazioni proponenti applicano le disposizioni della valutazione di impatto ambientale, all’interno della quale si colloca la fase di verifica di assoggettabilità alla Via stessa come prevede l’art. 19 del D.L.vo n. 152/2006. La natura dei progetti è definita dall’art. 5 come “la realizzazione di lavori di costruzione o di altri impianti od opere e di altri interventi sull’ambiente naturale o sul paesaggio, compresi quelli destinati allo sfruttamento delle risorse del suolo”, quindi nella nozione di progetto rientrano la costruzione e la modifica degli impianti o delle opere interessate riportate negli Allegati II, III e IV alla Parte II del decreto, con le modalità esplicitate nei paragrafi successivi. E’ il caso dell’A.S.A. per quanto riguarda l’impianto di desalinizzazione dell’Isola d’Elba, che durante l’istruttoria non ha sottoposto il progetto a Via nonostante le nostre, e non solo le nostre, osservazioni in proposito”.

“Con decreti n. 4515 del 12/04/2017, D.Lgs. 152/2006 art. 20, LR 10/2010 art.48. e n. 561 del 18/01/2021, Art. 19 del D. Lgs. 152/2006 art. 48 della L.R.10/2010, la Regione Toscana ha escluso l’assoggettabilità del progetto a Valutazione di Impatto Ambientale. – prosegue ancora Preziosi – Più volte sia il Mangement di Asa sia di Ait hanno dichiarato che sono stati fatti studi appropriati che escludono qualsiasi problema di impatto ambientale e che tutto è stato fatto nel rispetto della legge e dell’ambiente. Ma allora se così è per quale motivo è stata esclusa l’assoggettabilità del progetto alla Via?”

“Forse ce lo spiegheranno il 22 Gennaio quando, invitati dal Comitato per la difesa di Lido e Mola al Convegno sul tema Dissalatore che si terrà a Portoferraio , metteranno in atto la loro interpretazione del concetto di Partecipazione al dibattito pubblico e al confronto con la popolazione”.