A Marina di Campo interpreti indiscusse della Festa della Toscana sono state le scuole elementari e medie. La partecipazione dei ragazzi non è stata passiva o marginale, ma ha coinvolto docenti e famiglie, ampi strati della popolazione, se pure in modo diverso, in un impegno corale.
I giovani sono andati a Pianosa, ampliando l’orizzonte della “Festa”, i più grandi invece hanno esteso le proprie analisi sulla difesa del paesaggio elbano a tutto l’Arcipelago Toscano.
Un elemento importante risalta dalla visita a Pianosa: la conoscenza è cultura, crescita emotiva ed elemento fondamentale per una cittadinanza attiva. I bambini hanno di persona constatato il fondamentale (solo in apparenza modesto) processo di rinascita dell’isola. Sono stati portati in giro per gli orti e la campagna, visitato il vecchio carcere, porgendo domande intelligenti e rendendosi conto di come il passato modella il futuro. Non secondario: si sono divertiti.

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