Il 22 Ottobre 2011, come programmato, 22 soci hanno partecipato alla visita a Palazzo Vecchio e agli Uffizi in occasione del cinque centenario della nascita del VASARI.
Alle 9,45  ci siamo ritrovati  presso la Biglietteria di Palazzo Vecchio e, divisi in due gruppi, abbiamo iniziato la visita alle magnifiche sale del Palazzo, culminata con il sopralluogo alle magnifiche capriate progettate dal Vasari per alzare il tetto sopra il Salone dei Cinquecento. Indimenticabile il passaggio attraverso i “percorsi segreti” che ci ha fatto scoprire angoli sconosciuti come lo studiolo di Francesco e i luoghi nascosti che la mente dell’architetto ha studiato per soddisfare le richieste del committente.
ore 12.00: Alla fine della visita a palazzo Vecchio siamo entrati agli Uffizi per visitare la  mostra “Vasari, gli Uffizi e il duca” dove abbiamo potuto ammirare la competenza del Vasari anche nell’arte della pittura.
In uscita dalla mostra,con l’aiuto del nostro socio Prof. Battaglini siamo andati alla ricerca delle tracce dell’Elba ,purtroppo tutte non visitabili.
Come lo stesso Vasari ci ricorda:

VASARI E L’ISOLA D’ELBA:
palude rompe per ira tutti gli strumenti, i rastri, li aratri, ed ogni cosa rustieale. … ma nell’isola dell’Elba ha fatto il medesimo con lo aver murato case e mulini, …
… perché la rivolta della faccia ov’ era dipinta 1’ Elba, che a chi dal ponte alla Carraia lungo 1′ Arno verso gli Spini, si come fece la pompa …

…ogni cosa sta benissimo, e ne piglio gusto grande; ma ditemi; veggo qua ritratto il duca … or venite a questo altro tondo dove è l’isola dell’Elba ritratta al naturale. … e Lorenzo Pagni segretario, il quale, come la vede, ha un contratto in mano …
Abbiamo dunque visto il busto del Cellini che una volta era all’ingresso del Falcone,una veduta del porto di Portoferraio nell’androne principale di Palazzo Vecchio ed infine una cartina del Porto all’Ospedale degli Innocenti.
Anche questa seconda visita culturale ha riscosso grande consenso e tale successo ci incoraggia a continuare su queste iniziative che,oltre a farci conoscere nuovi tesori del nostro immenso patrimonio artistico,ci permette di trascorrere una giornata insieme, fatto non usuale purtroppo.
Arrivederci dunque al prossimo anno con l’augurio che questi eventi possano essere goduti da un numero sempre maggiore di soci.

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