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In occasione della Gita Sociale condotta dalla guida ambientanle del PNAT Antonello Marchese, in collegamento con il percorso di Villa Bardini, sulle orme della famiglia Roster.

P. MARRACCI, Il Giardino dell’Ottone, Portoferraio, Rosselba spa, 1990

Vol. VI (1451-1727) in Collezione mineralogica dell’Isola d’Elba [Manoscritto], conservato presso: Museo di storia naturale, Sezione di mineralogia e litologia, Firenze, Collezione elbana. Catalogo autografo (Datato 1875-1881. Contenuto: Vol. I (1-286); Vol. II (287-587) — Vol. III (588-888 ) — Vol. IV (889-1189 ) — Vol. V (1190-1450) — Vol. VI (1451-1727).

Giardino Botanico dell’Ottone
Il Giardino dell’Ottone nacque nel 1910 su iniziativa di Giuseppe Garbari, un ricco possidente trentino, che acquistò un ampio terreno per coltivarvi specie esotiche. Il terreno, distante circa 400 metri dal mare, è in prossimità del Giardino dell’Ottonella di Giorgio Roster. Fu probabilmente lo stesso Roster che convinse l’amico a creare un nuovo giardino di acclimatazione. Nel 1913 erano già presenti all’Ottone 36 specie diverse di palme. Alla morte di Roster (17 gennaio 1927), Garbari vendette il giardino. I proprietari succedutisi nel tempo ne hanno sostanzialmente rispettato l’impianto originario.

Restaurato negli anni 1986-1987, il giardino si presenta suddiviso in 8 settori, nel rispetto della disposizione del primitivo impianto. Occupa una superficie di circa 2 ettari e per ogni pianta è stata predisposta un’apposita scheda. Con le sue piante esotiche e i rari palmizi, l’Ottone è oggi il migliore giardino privato di acclimatazione presente in Toscana.

logodal sito del Museo Galileo di Firenze, Istituto e Museo di Storia della Scienza, Firenze

Intorno al 1875 Roster iniziò una ricerca mineralogica presso Portoferraio, Isola d’Elba. Qui intensificò i contatti con l’amico Raffaello Foresi (1820-1877), un appassionato collezionista che contribuì a formare nel luogo un museo mineralogico, poi confluito nel Museo di Storia Naturale di Firenze. Dal 1895, presso la sua villa dell’Ottonella all’Isola d’Elba, nel Golfo di Portoferraio, Roster impiantò uno dei primi giardini italiani di acclimatazione per piante esotiche. Non si trattava, quindi, di un giardino ornamentale, ma di un autentico luogo sperimentale e di studio popolato da piante provenienti da climi tropicali. Il Giardino ospitava centinaia di esemplari di piante esotiche, molte delle quali furono collocate nei giardini delle residenze napoleoniche elbane, contribuendo così alla diffusione di palme e di cicadee.

Le ricerche di Roster in ambito botanico sono chiaramente testimoniate dalle bellissime raccolte fotografiche e dalle numerose pubblicazioni scientifiche sull’argomento. Resta importante la sua partecipazione all’Esposizione Internazionale di Botanica, organizzata dalla Regia Società Italiana di Orticultura nel maggio del 1897 a Firenze.

Gli esperimenti di acclimazione nel giardino dell’Ottonella (Isola d’Elba) e catalogo delle piante sperimentate / Giorgio Roster

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