Il 27 Ottobre u.s. i 32 soci della sezione di Italia Nostra hanno partecipato alla consueta visita culturale che la sezione Isola d’Elba e Giglio organizza in autunno. Obiettivo della visita i quadri e le fotografie della collezione privata delle famiglie Roster-Olschki-Rapisardi I presso la splendida VILLA BARDINI di Firenze. L’iniziativa costituisce la seconda tappa di un percorso iniziato lo scorso Agosto quando si è svolta la visita al giardino delle Palme nel complesso del Camping Rosselba.

In quell’occasione si poterono apprezzare le varie specie di piante molto rare e particolari che caratterizzano quello splendido angolo verde dell’Isola; e non tutti sanno che molte di quelle piante furono donate da Giorgio Roster, poliedrico scienziato che ad inizio ’900 si insediò all’Ottonella, dove tuttora sorge VILLA ROSTER. Il giardino della villa ancor oggi è costellato di meravigliose specie di piante rare, soprattutto palme, che il Roster importava dai più disparati paesi del mondo, studiandone la crescita e le peculiarità.

La visita è stata guidata dalla D.ssa Alessandra Rapisardi, erede di un ramo della famiglia, che oltre a fornire sapienti elementi di valutazione sull’importanza di alcune opere dei pittori macchiaioli che hanno frequentato la casa, si è soffermata soprattutto sui molteplici riferimenti sia pittorici che fotografici dell’Elba. Ecco dunque che i partecipanti si sono appassionati all’ascolto sia della storia dei soggiorni estivi dei Roster-Olschki-Rapisardi sia della passione con cui questi momenti si sono tramandati attraverso immagini e le stesse parole della D.ssa Rapisardi, alla quale si deve gran parte dell’organizzazione della mostra.

Nel pomeriggio poi, grazie alla cortesia del Prof.Tanelli, la comitiva si è recata a visitare il Museo di Mineralogia dell’Università di Firenze dove, oltre a magnifici esemplari di minerale provenienti da varie zone dell’Italia, abbiamo ammirato tracce “elbane”; una grande bacheca riporta la prima carta geologica dell’Elba che risale al ‘600 e presenta una assortita serie di minerali (piriti ematiti) trovati all’Elba. Bisogna poi ricordare che a questo museo il nostro importante concittadino, nonché grande studioso, Raffaello Foresi ha donato la propria collezione di minerali, la cui maggior parte oggi sono non sono esposti.

Leonardo Preziosi

 

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