Mostra temporanea, Forte Inglese, Portoferraio, estate 2016

Le immagini proposte in questa raccolta sono un semplice omaggio a uno dei simboli dell’Isola d’Elba, il castello del Volterraio, che è stato recentemente restaurato a cura del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

Il luogo è caro agli isolani, per i quali il castello, sulla straordinaria torre di roccia quasi a strapiombo sul golfo di Portoferraio, ha un significato affettivo che va ben oltre al grande valore storico, architettonico e paesaggistico che l’antica fortificazione può rappresentare.

La piccola raccolta fotografica illustra alcuni tratti del rilievo e della sua fortezza, dove gli elementi naturali si uniscono alla struttura difensiva creata dall’uomo dando luogo ad un’aspra armonia ben nota agli Elbani e ai visitatori che sanno apprezzare l’isola e le sue bellezze naturali e architettoniche.

Tra le foto alcune semplici note di geologia e di storia naturale, come piccolo richiamo alla biodiversità, della quale il monte Volterraio rappresenta un’importante oasi, da conoscere e difendere.

Gli scatti sono stati realizzati prima, durante e dopo il restauro: particolarmente emozionante è l’immagine dell’elicottero, che con straordinarie acrobazie ha permesso il trasporto di tutto il necessario per i lavori. Il pensiero ha riportato chi ha avuto modo di osservare le operazioni, per un attimo e per contrasto, ai tempi antichi, quando gran parte del materiale veniva trasportato dagli uomini e dai muli per creare quel prodigio di architettura medievale.
volterraio
Concludo questa breve presentazione con la descrizione del Volterraio di Gin Racheli ( da“Le Isole del Ferro” di Gin Racheli, Mursia Editore, Milano, 1987), un omaggio alla studiosa e ambientalista, dirigente dell’Associazione Italia Nostra, ricercatrice appassionata di mare, delle popolazioni marinare, delle isole minori, della loro cultura, storia e natura:

Non è soltanto bello il Volterraio: è fascinoso, arcano, potente; vive in un suo segreto profondo, al di sopra delle sventure umane e degli stessi eventi di cui è stato protagonista … comunque arriviate alla base del bastione, vi attende ancora una dura salita a piedi, sulle rocce fra cui con incerti sentieri uomini in arme hanno ripetutamente tentato prima di voi di salire. E vi chiederete, ansimando sotto il sole quali ferree volontà e quali disperazioni abbiano aiutato i costruttori e i difensori a compiere opera così grandiosa. Il Volterraio sorge – fatto della stessa roccia della montagna su cui è radicato – coperto dagli stessi licheni ferruginei, recante le tracce di cento ferite … Eppure nulla della sua nobiltà si è perduto; costruito da uomini veri sopra i segni leggendari di altre difese … in esso si rinserrarono più e più volte le popolazioni terrorizzate di Rio … Il castello del Volterraio non si arrese mai; nella sua storia non fu mai piegato: è lui il vero simbolo dell’Elba!

Antonello Marchese

Socio di Italia Nostra – Arcipelago Toscano

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