Il 6 Settembre il Comune di  Capoliveri, nello spazio della Vantina, ha ospitato un’altra presentazione del libro “Arcipelago Nascosto”, edizioni Olschki, scritto da Maria Pia Cunico e Paola Muscari, architetti del paesaggio. Si legge nel comunicato stampa del Comune: “una serata dedicata a uno dei temi più importanti e affascinanti del nostro territorio: il mirabile equilibrio tra paesaggio, architettura e cultura botanica, storia locale, persistenze, cambiamenti nel rapporto tra uomo e natura del luogo, descrivendo, recuperando, valorizzando luoghi noti e meno noti, grazie a una attenta lettura nel contesto”.

Ogni volta che il libro viene riproposto all’Elba, si aprono nuovi scenari, nuove interpretazioni di analisi vengono proposte.  Ogni volta e’ una scoperta, perché il libro, che si legge come un romanzo, abbraccia molti temi cari all’arcipelago dando una visione d’insieme a un gruppo di isole che sono si’ unite sulla carta e nella geografia, nelle tradizioni e nella storia, ma che stentano ancora a considerarsi esse stesse un sistema armonico e collegato.

Una scoperta piacevole e’ stata portare il libro fuori dall’Elba, per presentarlo in altre isole, come in effetti si deve fare, perché infatti non e’ un libro solo sull’Elba.   Siamo reduci, le autrici e Italia Nostra, da un invito all’isola del Giglio, nell’ambito della rassegna culturale “I colori del libro” organizzata dal Comune di Isola del Giglio e dal portale Toscanalibri.it , in collaborazione con la Pro Loco e con il Circolo Culturale Gigliese.

Prima di tutto la bellezza di questa isola, che davvero assomiglia all’Elba (e tralascio qui, penosamente, di parlare della Costa Concordia), coinvolge talmente tanto da far pensare di esserci sempre stati.  Le visite nelle isole fanno bene, aprono la mente e la coscienza, rilassano, ci riconciliano in un certo senso con le nostre origini e il nostro passato recente.  Al confronto l’Elba appare una metropoli, in ebollizione continua in questi ultimi anni.  E’ uno spettacolo in se’ vedere le vigne, i muretti a secco, noi stessi, riflessi nel profilo dell’Elba e Montecristo dalla parte opposta, come in uno specchio, sentire incredibilmente il raglio di un asino al tramonto, e al tempo stesso salire sul traghetto, parlare delle previsioni del tempo, controllare gli orari delle navi… proprio come da noi.

Conoscere, muoversi, viaggiare significa crescere, capirsi, aiutarsi, collaborare, sentire di appartenere a un unicum prezioso da curare, preservare e valorizzare.   I collegamenti con la terraferma sono buoni, ma i collegamenti tra le isole stentano, sono estenuanti e faticosi.  Senza le corse dell’Aquavision un viaggio Elba-Giglio richiede non solo tanto tempo, ma anche tanta fatica: nave-pullman-treno-autobus-nave.  Se si usa invece l’auto o un pullman turistico, non esistono parcheggi a Santo Stefano che siano di lunga sosta, e gratuiti, sono tutti a pagamento.

Questo sabato un’iniziativa d’avanguardia, sulla scia di “Arcipelago Nascosto”, promossa dalla nostra delegata gigliese di Italia Nostra, Marina Aldi, porterà i primi turisti e residenti dal Giglio all’Elba, in una gita “al contrario”.  Siamo felici allora di poter andare ad accoglierla a PortoAzzurro, anche come Italia Nostra, per darle il benvenuto e per poter così aprire una speranza di un futuro di contatti più frequenti tra tutte le isole, che siano culturali o di altro genere, e che ci possiamo avvicinare emotivamente, maturando la consapevolezza che non viviamo ognuno di noi in un piccolo borgo autonomo, in una piccola cittadina isolata, ma che facciamo parte e siamo abitanti, prima di tutto, dell’Arcipelago Toscano.

Ecco le foto della presentazione di Arcipelago nascosto al Giglio.

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Cecilia Pacini – Italia Nostra Sezione isola d’Elba e Giglio

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